

L'ECCIDIO FASCISTA CHE NON ESISTE
In questa sezione trattiamo del falso eccidio di Monte Manfrei, in provincia di Savona. Approfondiremo questa storia farlocca andando a smontare tutta la montatura messa in piedi dai fascisti nostrani in modo maldestro e approssimativo. Oltre al nostro approfondiremo aggiungeremo anche il link al sito di Wu Ming Foundation e in particolare il collettivo Nicoletta Bourbaki, che anch'esso, in maniera profonda ha smascherato questo stupido tentativo revisionista.

FOIBE: UN CASO DI REVISIONISMO STORICO ECLATANTE
Dal primo decennio degli anni 2000, ci viene proposto questo fatto storico, da sempre cavallo di battaglia della destra fascista completamente deformato ad uso e consumo di chi vuole dare una"nuova verginità" a questa parte politica. Addirittura si è arrivato a proclamare una giornata nazionale del ricordo istituita per legge il 30 marzo 2004. Ripercorriamo questa vicenda per intero, soprattutto evidenziando i disastri e i delitti commessi dall'occupazione italiana del confine orientale, al fine di riportare tutto ai fatti storici che poi sono quello che contano. Soprattutto non è possibile utilizzare questa storia, per fare del revisionismo storico e soprattutto per fare assurde equiparazioni tra nazifascismo e comunismo, come stanno venendo avanti in questi ultimi anni.

IL CASO DI GIUSEPPINA GHERSI
Siamo attorno al 2010, quando la storia della tredicenne Giuseppina Ghersi, viene portata alla ribalta dai nostri cari fascisti nostrani. questa storia tratta dell'uccisione di questa giovane fascista alla stessa stregua di un'altra fascista Norma Cossetto. Sia alla Ghersi che alla Cossetto i fascisti rimuovono totalmente il contesto in cui si sono svolti , facendo apparire queste due figure come macabri soggetti su cui si accaniscono i cattivissimi partigiani comunisti ed in entrambi si aggiunge, in maniera fatidica lo stupro, non documentato da nessuna documentazione storica, ne tantomeno dai procedimenti giudiziari a seguito di queste vicende. Anche per questa storia, ci faremo aiutare dal prezioso sito di Wu Ming, che in maniera esemplare ci spiega come sono andate nella realtà le cose.





IL GOLPE BORGHESE
Nella notte trà il 7 e l'8 dicembre del 1970, verrà messo in atto in atto dal comandante della Xª MAS Junio Valerio Borghese, l'ennesimo tentativo di colpo di stato in Italia. L'operazione viene definita dagli organizzatori come la notte di "Tora-Tora" in onore all'attacco giapponese di Pearl Harbour. La compagnia del comandante Borghese è composta non solo dai sui uomini più fidati, ma anche da esponenti di Avanguardia Nazionale, dell'Associazione Nazionale Paracadutisti di Roma capitanata da Sandro Saccucci e da una colonna "deviata" del Corpo Forestale dello Stato. Ovviamente all'operazione aveva dato il proprio assenso anche la CIA, che aveva preteso che il nuovo capo del nuovo governo dell'ordine fosse Giulio Andreotti. All'ultimo momento l'operazione, già in essere, subisce uno stop improvviso. Da molti questo fatto viene etichettato come un "golpe da operetta", ma in realtà non fu nulla di tutto ciò. Di seguito andremo a vedere i "mille rivoli" di questo tentativo di colpo di stato, che come è immaginabile ci collegano ad altrettante situazioni apparente disgiunte da ciò.

